Caso · Sovraindebitamento impresa

Sono un piccolo imprenditore e la mia attività è in crisi

Ditte individuali, artigiani, professionisti, piccole società: quando la pressione finanziaria mette a rischio anche l'attività, la legge prevede strumenti specifici.

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Il Codice della Crisi ha introdotto procedure pensate proprio per chi non è soggetto a liquidazione giudiziale ordinaria, con l'obiettivo di trovare un accordo sostenibile con i creditori senza far chiudere l'attività quando è ancora salvabile.

Ti riconosci?

Le situazioni più frequenti

L'INPS ti sta chiedendo contributi arretrati

I contributi previdenziali seguono regole diverse dagli altri debiti fiscali e vanno gestiti nel modo giusto.

Le linee di credito sono state revocate

Il classico effetto domino: senza fido, salta la liquidità, e a cascata i fornitori.

Hai firmato fideiussioni personali per la società

I creditori possono aggredire il patrimonio personale del socio garante. Va inquadrato subito.

Vuoi chiudere l'attività ma i debiti restano

La chiusura non estingue i debiti. Ma esistono percorsi per uscirne in modo ordinato e, in alcuni casi, ottenere l'esdebitazione.

Le strade

Cosa si può fare, in generale

Non è un parere legale, è un'indicazione delle strade che, a seconda del tuo caso, potrebbero essere valutate.

  • Concordato minore

    Procedura pensata per imprenditori 'minori' e professionisti: si propone ai creditori un piano di rientro che, se omologato, vincola anche i dissenzienti.

  • Ristrutturazione dei debiti del consumatore o piano del consumatore

    Nei casi in cui i debiti derivano prevalentemente dalla vita privata, e non dall'attività, questo strumento resta possibile.

  • Liquidazione controllata

    Quando l'attività non è più salvabile, permette di liquidare il patrimonio in modo ordinato e, a certe condizioni, ottenere l'esdebitazione dei debiti residui.

  • Composizione negoziata

    Per situazioni ancora reversibili: uno strumento riservato di negoziazione con i creditori con l'assistenza di un esperto indipendente.

Non ogni impresa si può salvare, e non è sempre giusto provarci a tutti i costi. A volte l'uscita più intelligente è chiudere bene, non chiudere tardi. Lo Studio ti dice con onestà se la tua situazione è ancora recuperabile o se conviene un'altra strada.

Domande frequenti

Sovraindebitamento impresa: le domande che riceviamo

No. I debiti restano in capo alla persona (per ditte individuali) o alla società (per le società di capitali, con eventuali profili di responsabilità dell'amministratore). Serve un percorso ordinato.

Nella maggior parte delle procedure sì, e in molti casi è proprio il presupposto per rientrare del debito.

Se hai garantito personalmente i debiti dell'azienda, i creditori possono aggredirti. Ma la difesa e, in alcuni casi, la ristrutturazione unitaria restano possibili.

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