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Pignoramento casa o conto: come funziona e cosa si può fare

Il pignoramento non arriva dal nulla. Capire la fase in cui ti trovi ti permette di difenderti meglio e di capire se esistono ancora margini di azione.

10 luglio 20269 min di letturaStudio Legale Bentivegna

Cosa succede prima del pignoramento

Un pignoramento non è mai il primo atto. Serve un titolo esecutivo, cioè una sentenza, un decreto ingiuntivo definitivo o un atto equiparato, e serve la notifica dell'atto di precetto, che intima il pagamento entro un termine.

Nella riscossione pubblica lo schema è simile ma con atti propri: la cartella vale come titolo, e dopo i termini di legge l'Agenzia può procedere con fermi, ipoteche e pignoramenti senza passare da un giudice.

Ricostruire questa sequenza è la prima cosa da fare. Se un anello manca o è viziato, l'esecuzione può essere contestata alla radice, non solo nei suoi effetti.

Le tre forme che incontri più spesso

Pignoramento presso terzi: colpisce somme che un terzo deve al debitore, tipicamente lo stipendio presso il datore di lavoro o il saldo presso la banca. È il più rapido negli effetti, perché blocca liquidità immediatamente disponibile.

Pignoramento mobiliare: riguarda beni presenti nell'abitazione o nell'azienda. La legge esclude molti beni necessari alla vita quotidiana, e nella pratica la resa economica per il creditore è spesso bassa.

Pignoramento immobiliare: iscritto sui registri, apre una procedura lunga che porta alla vendita del bene. Proprio perché lunga, lascia più spazio a interventi correttivi rispetto al blocco di un conto.

Quanto possono davvero prendere

Sullo stipendio i limiti sono precisi: la quota pignorabile è una frazione dell'importo netto e varia in base alla natura del credito, con regole particolari per i crediti alimentari e per la riscossione fiscale. Più creditori non possono sommare le quote oltre i massimi previsti.

Sulla pensione è tutelato un minimo vitale, calcolato in rapporto all'assegno sociale: sotto quella soglia la somma resta impignorabile, e solo la parte eccedente può essere aggredita entro la quota di legge.

Sul conto corrente la distinzione è tra somme già accreditate e accrediti futuri, con tutele diverse per stipendi e pensioni versati sul conto. Molte contestazioni utili nascono proprio dalla verifica di questi calcoli.

Sulla prima casa la riscossione pubblica opera entro condizioni stringenti relative all'unico immobile di residenza e alle soglie di debito. I creditori privati non hanno gli stessi vincoli, quindi la risposta cambia in base a chi sta agendo.

Quali difese restano, fase per fase

Prima dell'udienza di assegnazione, l'opposizione all'esecuzione contesta il diritto del creditore di procedere; l'opposizione agli atti esecutivi contesta la regolarità formale degli atti. Entrambe hanno termini brevi e vanno valutate subito.

In parallelo si può chiedere la sospensione, si può trattare una rateizzazione con il creditore procedente, oppure si può presentare una procedura di sovraindebitamento che, nei casi previsti, sospende le azioni individuali e le assorbe in un piano unitario.

Anche a esecuzione avviata restano leve. Nel pignoramento immobiliare, per esempio, la conversione del pignoramento consente di sostituire il bene con il versamento rateale di una somma determinata dal giudice.

Cosa fare nelle prime quarantotto ore

Conserva l'atto notificato con la busta e la data: quella data decide i termini. Raccogli titolo, precetto, contratti e ultime buste paga o cedolini di pensione.

Non firmare accordi con società di recupero senza aver verificato importi e legittimazione, e non svuotare il conto: può aggravare la posizione senza risolvere nulla.

Se vuoi una prima lettura senza impegno, il questionario guidato di Controllo Debiti inquadra la fase in cui ti trovi e prepara la chiamata conoscitiva con lo Studio, dove si valuta se esistono margini concreti e quale strada regge meglio.

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